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Questa recensione è stata realizzata
in collaborazione con Lightake

Lightake
La recensione completa del A7272+ Android Dual Sim con chip MTK6513 Dual Core 650 MHz WiFi GPS
Pagina 1: Primo contatto e funzionalità telefoniche
di Paolo Tortora
© 2011 www.chinafonini.it


Introduzione
Per gentile concessione del rivenditore internazionale Lightake siamo in grado di proporvi la prova di uno dei chinafonini con sistema operativo Android più interessanti. Si tratta del A7272+ Dual Sim con Android 2.3.4, ricevitore GPS integrato e connettività di rete WiFi.
L'A7272+ è equipaggiato con il processore MTK 6513 Dual Core, per il quale è dichiarata una velocità di 650 MHz, che lo pone un gradino sopra ai tanti prodotti simili dotati del più lento MTK6516. Il telefono è un GSM quadriband dual sim con schermo touch screen capacitivo da 3,5 pollici di dimensioni, e una risoluzione di 320x480 pixel, e dotato di sensore di gravità (G-sensor o accelerometro che dir si voglia). Il dispositivo è inoltre dotato di doppia fotocamera, da 3,2 MegaPixel quella posteriore e da 0,3 MegaPixel la anteriore. Non manca, ovviamente, il protocollo di comunicazione Bluetooth. L'A7272+ viene venduto, al momento in cui scrivo, ad un prezzo di circa 130 euro comprensivo di spese di spedizione, che lo rende particolarmente appetibile.

Primo contatto
La confezione del A7272+ è compatta, in perfetto stile smartphone, ma completa dei consueti accessori. Oltre al dispositivo, nella scatola troviamo due batterie da ben 2500 mAh, il cavo USB con connettori di tipo standard (USB da un lato e microUSB dall'altro) che purtroppo serve solo a ricaricare la batteria e non è in grado di trasferire dati, un pratico alimentatore USB con spina europea, l'auricolare stereo con connettore standard da 3,5 millimetri, il manuale utente in lingua cinese ed un CD-Rom. Manca una scheda di memoria esterna, che andrà acquistata a parte (ma ormai i prezzi sono irrisori).
L'A7272+ si fa subito apprezzare per la qualità costruttiva e dei materiali, che restituiscono una sensazione di solidità, e per la presenza dei connettori standard, quello microUSB e quello stereo, che permettono una eventuale facile sostituzione del cavo di ricarica e dell'auricolare, caratteristica da non sottovalutare perché parliamo di un prodotto di importazione.
Il frontale è quasi interamente occupato dall'ampio schermo capacitivo sotto al quale troviamo le classiche quattro icone pensate per Android e un "mouse fotoelettrico" di cui parliamo più avanti. La parte posteriore, caratterizzata dalla scritta "HTC" e dal "robottino" di Android, ospita l'obiettivo della fotocamera, il flash e la feritoia dell'altoparlante esterno.
Sul bordo superiore troviamo il pulsante di accensione ed il connettore stereo, mentre sul bordo inferiore ci sono il microfono e la scanalatura per aprire il vano batteria. Lo sportello del connettore microUSB si trova sul lato sinistro, mentre su quello destro c'è il pulsante a bilanciere per la regolazione del volume e quello per l'accesso rapido alla fotocamera.

Ergonomia
Come forse saprete, personalmente non sono un fan della soluzione "full touch" perché ritengo una tastiera fisica il miglior sistema di input, ma la tendenza del mercato è questa e l'A7272+ non ha nulla di meno degli smartphone più blasonati e costosi. Il touch screen di tipo capacitivo permette tutte le operazioni che tanto piacciono agli utenti moderni, dallo scorrimento delle pagine, al trascinamento degli elementi, allo zoom effettuabile con due dita.
L'A7272+ si lascia impugnare piuttosto comodamente, grazie allo spessore contenuto ed alle forme non eccessivamente arrotondate, il che consente di tentare di utilizzarlo con una sola mano con maggior successo rispetto ad altri modelli.
A tal proposito ero particolarmente incuriosito dalla presenza del "mouse fotoelettrico" che speravo consentisse di selezionare rapidamente gli elementi dell'interfaccia con il solo utilizzo del pollice. Purtroppo non è così: sebbene questo sensore permetta di spostarsi tra una opzione e l'altra, la pressione dello stesso tasto non avvia la funzione selezionata, come era lecito attendersi, ma riporta semplicemente alla schermata iniziale ("home"). Insomma, fate finta che questo pulsante/sensore non ci sia e utilizzate l'A7272+ come un qualsiasi "full touch".
Ricordo, doverosamente, che il touch screen di tipo capacitivo, non recepisce input da oggetti appuntiti ma solo dal polpastrello. Tenetelo presente se avete le dita molto grandi, perché digitare del testo con la tastiera qwerty virtuale può essere una vera e propria impresa. Anche la selezione di voci ed opzioni in alcuni menù può risultare poco agevole: spesso e volentieri ho dovuto effettuare una operazione anche 4 o 5 volte perché premevo una selezione indesiderata. Nel maneggiare il telefono capita anche di sfiorare inavvertitamente le icone integrate nella parte bassa del display, tornando involontariamente alla home o aprendo menù indesiderati. Si tratta comunque di una caratteristica comune a tutti i dispositivi capacitivi, anche di marche più blasonate e dal costo decisamente più elevato.
I quattro pulsanti a sfioramento della parte bassa del display (Home, Menu, Indietro e Cerca) non sono illuminati e a causa del contrasto con la parte illuminata del display risultano praticamente invisibili nell'utilizzo del telefono, costringendovi ad utlizzarli "a memoria".

Funzionalità telefoniche
Lo smartphone A7272+ ha tra i suoi punti di forza la disponibilità della funzionalità dual sim, sempre più richiesta da diverse fascie di utenza in tutto il mondo. La gestione delle due linee permessa dal sistema operativo Android è eccellente e decisamente migliore di quella offerta dai dual sim con sistema operativo proprietario.
Ogni operazione che richiede l'utilizzo della linea GSM, dalle chiamate ai messaggi, all'utilizzo di connessioni a pacchetto, può essere effettuata con la sim desiderata grazie ad un pratico menù di scelta che compare al momento opportuno. Anche io, che non sono un fan di Android, sono rimasto piacevolmente soddisfatto da questa caratteristica del sistema operativo di Google nella versione installata sul A7272+.
La ricezione del segnale è apparsa sempre buona per entrambe le linee (testato con una sim Wind ed una sim di 1mobile). Soddisfacente anche la qualità dell'audio in conversazione, sebbene il microfono sembri un tantino poco sensibile (l'interlocutore vi sente a un volume più basso della media).
Il volume dell'altoparlante esterno in modalità "vivavoce" non è robusto come quello cui mi avevano abituato altri chinafonini, decisamente più potenti, ma è più vicino alla media dei cellulari occidentali.
La composizione dei messaggi di testo, come su tutti i terminali Android privi di tastiera fisica e con touch capacitivo, è penalizzata dalle dimensioni dei tasti virtuali della tastiera qwerty che, tra l'altro, occupa la maggior parte dello spazio disponibile a schermo, rendendo l'interfaccia meno pratica rispetto a quella di cellulari più semplici.

(continua a pag.2) ->


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