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Il telefono oggetto di questa prova
è stato fornito da MemoryPuntoIt.com

MemoryPuntoIt.com
La prova completa del
Anycool A2609 Dual Sim
© 2010 www.chinafonini.it


Introduzione
Il "chinafonino" di cui andiamo ad occuparci questa volta è l'Anycool A2609, modello compatto ed economico destinato ad una utenza che necessita della funzionalità "Dual Sim" senza doversi rivolgere necessariamente a terminali ingombranti o dalla foggia estetica spesso particolare.
Il venditore che ci ha gentilmente fornito il modello per la prova, MemoryPuntoIt, offre l'Anycool A2609 ad un prezzo di 49,90 euro comprensivo di spese di spedizione, portando per la prima volta in Italia la funzione "Dual Sim" nella fascia di prezzo solitamente riservata ai cellulari "entry level". Anche l'Anycool in questione è un cellulare piuttosto "basic" nelle caratteristiche ma, come detto, è proprio la doppia sim a costituirne la caratteristica distintiva.
La confezione è decisamente contenuta nelle dimensioni ma è comunque piuttosto completa: oltre al terminale troviamo il classico alimentatore USB per la ricarica della batteria, il cavo dati, un auricolare stereo ed un piccolo manuale in un italiano evidentemente tradotto con uno strumento automatico che può causare qualche ilarità nella lettura. La batteria in dotazione è da 1500 mAh, mentre non è presente nessuna scheda di memoria, come era del resto prevedibile visto il prezzo contenuto.

Primo contatto ed ergonomia
L' Anycool A2609 si presenta come un terminale dall'aspetto decisamente classico e piuttosto gradevole con la sua forma "a barra" dalle proporzioni equilibrate. Lo chassis è interamente metallico, con inserti in plastica nera ed il display da 2 pollici è incorniciato da un area nera. Il telefono restituisce una chiara sensazione di robustezza grazie al materiale metallico utilizzato che ne porta il peso a ben 130 grammi. La tastiera è decisamente ben dimensionata ed i pulsanti in materiale plastico restituiscono un feedback preciso.
La parte posteriore ha un aspetto più particolare con la "mascherina" dell'altoparlante che circonda l'obiettivo della fotocamera, e la cui efficacia sarà chiara quando accenderemo il terminale.
Non ci sono pulsanti al di fuori di quelli inseriti nella tastiera mentre, oltre al connettore di tipo proprietario presente sul lato destro per auricolare e cavo dati/ricarica, va segnalata la presenza sul bordo inferiore di un connettore per caricabatterie Nokia, che rappresenta indiscutibilmente un valore aggiunto, aumentando la fruibilità del cellulare anche in situazioni di potenziale emergenza.

Funzionalità telefoniche
Un consiglio: non accendete per la prima volta l'A2609 di notte o in situazioni in cui vada rispettata la quiete. L'audio del terminale ha infatti una potenza fuori del comune e la musichetta impostata di default per l'accensione è piuttosto esuberante soprattutto al volume massimo che sembra selezionato come impostazione predefinita. Ma niente paura, i toni di accensione e spegnimento possono essere disattivati singolarmente, così come tutti gli altri toni dell'ambiente operativo.
La potenza sonora è sicuramente un pregio di questo Anycool. Non ci si vengano a porre obiezioni etiche riguardo l'inquinamento sonoro, perchè i volumi possono essere facilmente impostati a livelli "rispettosi", ma almeno il telefono, all'occorrenza, è in grado di farsi sentire anche in situazioni rumorose, a differenza della maggior parte dei terminali di marca che non offrono un volume adeguato a tali situazioni. Oltretutto tale potenza offre finalmente una funzionalità "viva voce" degna di tale nome, caratteristica più unica che rara. Insomma, l'Anycool A2609 riporta in auge il sonoro come pregio caratteristico dei chinafonini, pregio che era stato un po' perso da alcuni modelli recenti, soprattutto tra i "cloni".
La funzionalità "Dual Sim" è gestita in maniera efficace, in linea con altri terminali di ultima generazione: è possibile attivare indipendentemente una o l'altra sim o averle entrambe attive o non attive. Anche le impostazioni di rete sono separate per le due sim, così come il registro chiamate ed i messaggi, rendendo ordinato l'utilizzo delle due utenze telefoniche.
La ricezione del segnale non mostra problemi di sorta e l'audio in conversazione è chiaro e di qualità ineccepibile.
La gestione dei messaggi è in tutto analoga a quella degli altri terminali cinesi dotati di sistema operativo proprietario. La composizione di testo è piuttosto agevole grazie alla tastiera comoda ed efficace: l'ergonomia dei tasti e la separazione degli stessi permette ai più "abili" di comporre agevolmente messaggi senza guardare la tastiera, operazione impossibile con i terminali touch screen. Unico appunto, la lentezza di scrittura del testo a schermo: digitando molto velocemente dovremo poi attendere che il software finisca di scrivere ciò che abbiamo digitato, visto che, fortunatamente, conserva memoria delle nostre digitazioni. Tale lentezza rappresenta un problema solo in caso di errore di digitazione, perchè ce ne accorgeremo solo quando il software avrà finito di scrivere ciò che abbiamo digitato. E' presente anche una sorta di T9 (Ezi), ma sfortunatamente con i soli dizionari inglese ed arabo: per scrivere in italiano dobbiamo usare il classico "multitap".
Parlando di lingue va segnalata la presenza di una traduzione in italiano piuttosto decente, per quanto qualcuno preferirà indubbiamente impostare il terminale in inglese per evitare di leggere voci come "L'automobile ricompone" al posto di "Auto redial".

(continua a pag.2) ->


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