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La Recensione del ChangHong A126
di Stefano Ratto (nickname "Singsong" sul forum)
© 2009 www.chinafonini.it


Introduzione
Ho acquistato il ChangHong A126 per un motivo in particolare: costa davvero poco. Forte di un prezzo di listino (sullo store dove l'ho acquistato) di 37 € invoglia davvero all'acquisto, soprattutto perchè le caratteristiche sembrano essere buone, in particolare per quello che riguarda l'autonomia. Due batterie da 2800 mAh dovrebbero assicurare giorni e giorni di libertà da caricabatterie e prese elettriche. E poi l'aspetto mi pareva solido, privo degli orpelli che spesso e volentieri "ornano" il case dei "nostri" cellulari cinesi.
Un altro elemento che gradisco è il form factor originale di questo terminale. Non volendo replicare nessun cellulare conosciuto (a parte la vaga somiglianza a un concept Nokia che non ha mai visto il mercato) appare più gradevole di qualsiasi clone. Come prima informazione posso comunicare di aver azzeccato la scelta e che questa è risultata conforme a tutto quello che inizialmente desideravo. Tra le altre cose il ChangHong A126 è dual sim ed è fortunatamente privo di sintonizzatore TV analogico.

Primo contatto
Il primo impatto è notevole davvero. L'A126 è interamente in metallo, coperchio batteria compreso. Il peso ve lo lascio immaginare. Non ho una bilancia sottomano ma credo sia vicino ai 180 grammi, per cui non è esattamente indicato per i taschini delle camicie. Anche le dimensioni sono piuttosto generose: lungo 12 cm, largo 5,3 e spesso 13 mm. L'ergonomia però è buona, si impugna e si manovra facilmente con una sola mano (il retro è serigrafato, non liscio), sia utilizzando il touchscreen che la tastiera hardware sulla quale spenderò qualche parola più avanti. La parte frontale è quasi interamente liscia, a specchio, a parte un piccolo profilo rialzato che divide display e tastiera e che riporta il logo di Changhong (che non è un nome inventato, è un'azienda gigantesca che produce un'infinità di prodotti nell'ambito dell'elettronica di consumo). La confezione è come sempre piuttosto contenuta, in cartonato con un'apertura magnetica per il coperchio e contiene al momento della consegna:

Il cellulare ChangHong A126
2 batterie da 2800 mAh
1 Auricolare stereo a filo
1 Pennino per il touchscreen esterno (a pendaglio, da legare al cellulare)
1 Caricabatteria da rete con adattatore incluso per prese italiane
1 manuale interamente in inglese

Due parole vanno spese per la tastiera hardware: è piuttosto singolare e molto "stilosa" ma non praticissima. Come si intuisce dalle immagini è totalmente liscia, con una bella colorazione blu elettrico di sfondo ma è effettivamente una tastiera e non un "touch", nel senso che per digitare è necessario premere il tasto totalmente e non solo sfiorarlo. E' opportuno prendere un pò di dimestichezza causa un feedback non proprio immediato, ma con l'uso la risposta migliora.

Funzionalità telefoniche
Il ChangHong A126 svolge il suo compito molto bene. La ricezione del segnale è strabiliante, sempre a pieno campo. Nel garage sotterraneo che utilizzo l'intensità del campo è scesa fino a una tacca, ma sono riuscito a telefonare lo stesso agevolmente. Ottimo! Altro elemento che mi ha stupito favorevolmente è la qualità audio in chiamata, molto forte e nitido (superiore per farvi un esempio a quello del mio HTC Diamond....). Anche immersi nel rumore assordante del traffico cittadino ogni parola arriva forte e chiara. Sulla versione del SO purtroppo non ci sono molte parole da spendere, è quello che ormai conosciamo. Rifinito bene graficamente, intuitivo e semplice (per altro contiene la localizzazione italiana, terribile come al solito) non nasconde nessuna particolare sorpresa. E' comunque veloce, non manifesta nessun impuntamento e apre agevolmente e velocemente ogni funzione.

(continua a pag.2) ->


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