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04 dicembre 2016
La Formula 1 non merita Nico Rosberg

Il ritiro di Nico Rosberg, annunciato dopo soli 5 giorni dalla conquista del titolo di Campione del Mondo, ha scioccato l'ambiente della Formula 1 e dello sport in genere. Le illazioni sulle sue motivazioni, dalla stanchezza, alla mancanza di ambizione, si susseguono in questi giorni. Ma io credo di sapere perchè Nico abbia preso tale decisione, se mi perdonate questa presunzione. Era stanco di dare tutto se stesso per un ambiente che non gli ha mai tributato il rispetto che meritava.

Al termine della stagione 2009, in una breve intervista, rispondendo alla domanda "su chi scommetteresti dei soldi come futuro campione del mondo?" Robert Kubica fece il nome di Nico Rosberg, che aveva appena firmato il suo primo contratto con il nascente Team Mercedes. In tanti, a cominciare dagli insulsi cronisti Rai, sembrano dimenticare che Nico ha dovuto affrontare una lunga gavetta con la modesta Williams degli anni 2006-2009, prima di passare ad una Mercedes per cui ha dovuto sviluppare da zero una monoposto vincente. In tanti dimenticano che anche Michael Schumacher non fu in grado di figurare meglio di Nico a parità di mezzo meccanico.
Poi, grazie ad una operazione di marketing che prevedeva un solo esito agonistico, in Mercedes è arrivato Hamilton "il predestinato", pagato più del doppio rispetto a Nico e con tutto il Team Mercedes votato a far sì che tale investimento non andasse sprecato. Nonostante i tanti proclami di imparzialità si è subito capito chi fosse il "Numero 1" in squadra, e Nico si è ritrovato in una situazione simile a quella che visse Eddie Irvine in Ferrari, quando uno pneumatico misteriosamente scomparso ai box impedì al pilota irlandese di conquistare il titolo iridato con una Ferrari che era stata costruita intorno a Michael Schumacher, quell'anno infortunatosi alle gambe a metà stagione.

In Mercedes qualche "volpe" deve aver pensato che Hamilton non avrebbe avuto problemi a regolare il suo compagno di squadra, ma così non è stato, perchè se c'è una cosa che è dannatamente evidente è che Nico Rosberg abbia un talento immenso. Nico si rivelò in grado di combattere e battere anche l'osannato pilota britannico e quando nel Gran Premio del Belgio 2014 i due arrivarono inevitabilmente allo scontro in pista, la squadra decise di schierarsi più o meno apertamente con il loro nuovo protetto, prima con dichiarazioni ingenerose nei confronti di Nico, e poi, probabilmente (ma si tratta solo di "illazioni") favorendo la conquista del titolo da parte di Hamilton. I fatti ci dicono solo che Nico ha dovuto far passare il suo rivale mentre era in testa a Monza per degli "strani" bloccaggi in frenata, e poi che il suo volante lo ha costretto al ritiro a Singapore per un corto circuito causato da una "sostanza estranea" (tutto vero e documentato) e infine che Nico è stato costretto a cedere il titolo iridato proprio nell'ultima gara del 2014 a causa dell'ennesimo guasto tecnico.
Il 2015 è poi volato via con un nuovo titolo di Hamilton conquistato (a suon di "ruotate" mai punite dai commissari di gara) apparentemente in maniera facile con tre gare di anticipo. Certo è singolare che, subito dopo la matematica certezza del titolo per il pilota inglese, quando ormai la squadra non aveva più motivo di favorire uno dei due piloti, a vincere dominando le ultime tre gare sia poi stato proprio Nico Rosberg.

E siamo giunti infine alla stagione 2016 che si è appena conclusa, una stagione in cui Nico ha dovuto lottare non solo contro il suo compagno di squadra, ma anche contro il suo stesso team e addirittura contro i commissari della FIA! Hamilton ha praticamente aggredito Nico tanto in pista (come in Canada, dove lo ha "gentilmente" spinto fuori alla prima curva, con una manovra in cui il britannico "eccelle") quanto fuori, con odiose dichiarazioni mirate a sminuire le vittorie del rivale. La FIA, non solo non ha mai preso provvedimenti contro Hamilton, ma ha deciso di dar luogo ad un autentico "mobbing" nei confronti di Nico Rosberg, penalizzandolo 4 o 5 volte (non ricordo esattamente) con sanzioni ridicole volte ad alterare il risultato finale di questo campionato del mondo. A esacerbare il tutto ci si è messa la squadra Mercedes che ha sfacciatamente favorito Hamilton ogni volta che ha potuto: a Hockenheim, in occasione di una penalizzazione di 5 secondi, ha invece deliberatamente trattenuto Nico Rosberg per un tempo praticamente doppio, mentre a Silverstone ha comunicato una informazione vietata via radio causando l'ennesima penalizzazione in classifica per il pilota tedesco. E gli esempi potrebbero essere molti di più, fatto sta che nella classifica finale a Nico mancano almeno 20-30 punti che gli sono stati indebitamente sottratti con mezzi decisamente subdoli.
Ora io mi domando: chi sarebbe in grado di sopportare tutto questo senza mai averne abbastanza? Personalmente io avrei mollato dopo quel primo, orrendo furto del titolo mondiale perpetrato ai danni di Rosberg già nel 2014. Ma Nico è evidentemente una persona speciale, come del resto dimostrano la sua educazione, la sua cultura e la sua disponibilità nei confronti della stampa di tutto il mondo. Un pilota in grado di parlare correttamente 4 o 5 lingue diverse, capace di inseguire con caparbietà il suo sogno di infanzia senza perdere d'occhio i valori che per lui contano davvero, come la famiglia e gli amici, e sempre disponibile a regalare un sorriso a un tifoso o ad un intervistatore.
Così Nico ha reagito ed ha lottato contro tutto e contro tutti, fino a conquistarsi uno dei più difficili titoli di Campione del Mondo che la storia della Formula 1 ricordi. Tutto questo con intorno il solito coro di scettici in malafede che continuava a scrivere sui giornali e sui blog di mezzo mondo che il suo titolo non sarebbe stato meritato perchè favorito dai guasti subiti da Hamilton.
E' alla luce di tutti questi fatti che dovete pertanto considerare il ritiro di Nico Rosberg, ed allora forse comprenderete perchè il tedesco non avesse più alcuna voglia di rischiare la propria vita per una platea tanto ingrata e meschina. Perchè questa Formula 1 non merita un campione tanto limpido e generoso quale è Nico Rosberg.

Paolo Tortora
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