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18 gennaio 2010
I sistemi operativi degli "smartphone"

Non molto tempo fa abbiamo pubblicato su queste pagine un articolo che intendeva far luce sul reale significato del termine "smartphone", stabilendo quali funzionalità concorrono a fare di un telefono cellulare un vero "smartphone" (diretto discendente dei computer palmari e, ancora prima, delle agendine elettroniche). Potete recuperare quell'articolo a questo indirizzo: http://www.chinafonini.it/editoriale090826.html.
Riassumendo brevemente possiamo ricordare quali sono le funzionalità indispensabili in uno smartphone: rubrica avanzata, agenda organizer, editor di testi, gestione completa da PC, funzione archivio di massa e trasferimento file con altri dispositivi (agevole come su una comune pendrive).
Andiamo dunque ad analizzare le peculiarità dei sistemi operativi "smart" che vanno per la maggiore, vale a dire Windows Mobile, Symbian e Blackberry, ricordando che solo il primo è disponibile sul mercato dei chinafonini. Ho escluso Google Android da questa disamina solo perchè, lo confesso, non ho ancora avuto modo di provarlo, ma sul nostro forum ci sono utenti esperti di chinafonini con tale sistema operativo, a cui potete chiedere pareri e informazioni.

Microsoft Windows Mobile è il più popolare sistema "smart" anche grazie alla diffusione in ambito "palmtop" e gode di un aggiornamento continuo (attualmente siamo alla versione 6.5, ma la 7 è in dirittura d'arrivo). Come tutti i sistemi operativi Microsoft, WM soffre di una certa "macchinosità" e scarsa intuitività. Tutti gli strumenti, le funzionalità e le impostazioni sono organizzati come su un PC e spesso si fatica a trovare le voci che ci servono nei tanti sottomenù. Ogni programma lanciato rimane in esecuzione, se non viene terminato manualmente, e dopo pochi minuti di utilizzo intenso, ci si può trovare con il dispositivo sensibilmente rallentato.
Windows Mobile non permette, inoltre di interagire da un PC con la memoria del dispositivo se prima non si installa sul PC un apposito software e questo rende difficoltoso lo scambio di dati con postazioni diverse dalla propria. Un altro difetto fastidioso è l'impossibilità di impostare sveglie e allarmi che suonino a telefono spento. Manca un software di gestione da PC apposito: rubrica e agenda sono solo sincronizzabili con Outlook di Office, e questa è una grave lacuna per uno smartphone. La natura stessa di Windows poi fa sì che installando molti programmi il sistema diventi sempre più instabile, costringendo a reset periodici del dispositivo. I pregi di Windows Mobile sono dati dall'enorme parco software a disposizione e dai frequenti aggiornamenti ma, seguendo i parametri di valutazione espressi nella introduzione, e a causa dei difetti elencati la scelta del sistema Microsoft risulta, a mio avviso, penalizzante.


Il sistema operativo Symbian, comunemente associato agli smartphone Nokia ma disponibile anche su dispositivi di altre marche (come Samsung) risulta decisamente più "user friendly" al primo impatto, soprattutto a chi proviene da "normali" cellulari. L'organizzazione è intuitiva e il sistema appare più "snello" del concorrente Microsoft. Symbian risponde brillantemente ad alcune delle esigenze elencate nell'introduzione: è possibile usare il dispositivo come una comune pendrive, e la PC Suite disponibile per PC gestisce adeguatamente tutti i dati in tempo reale, dalla rubrica, alla agenda ai messaggi.
Purtroppo nemmeno Symbian è esente da difetti. Le recenti restrizioni in fatto di sicurezza costringono a peripezie piuttosto complicate chi voglia installare software senza i necessari "certificati" e chi non è avvezzo a procedure di "hacking" potrebbe rinunciare del tutto alla installazione di programmi aggiuntivi. Il sistema, poi, non è in grado di riprodurre gli allarmi della agenda che sono scaduti quando il dispositivo era spento, lacuna inspiegabile se si pensa che tale feature è invece presente sui Nokia di fascia inferiore. In base a queste mancanze non possiamo considerare nemmeno Symbian un sistema perfettamente "smart".

Sul Blackberry mi soffermerò brevemente in quanto l'ho utilizzato per un periodo di tempo limitato. L'impressione è ricavata è stata quella di una macchinosità, se possibile, addirittura superiore a quella di Windows Mobile. Spesso si deve ricorrere all'aiuto di esperti anche solo per trovare delle impostazioni telefoniche, annidate come sono nel groviglio di menù organizzati nemmeno troppo logicamente.
Anche qui non esiste un software PC in grado di gestire direttamente i dati e bisogna ricorrere alla sincronizzazione con Outlook o con altri programmi di terze parti (commerciali). La "sfera" utilizzata come dispositivo di puntamento su molti Blackberry è, inoltre, ben lungi dal risultare affidabile. Se a tutto ciò aggiungiamo che il novero dei programmi disponibili per tale sistema è decisamente meno vario di quello per piattaforma WM o Symbian, ne risulta che il BlackBerry sia adatto solo ad uno "zoccolo duro" di appassionati dei dispositivi RIM.

Quale è dunque il miglior sistema operativo per smartphone? Premetto che quanto sto per scrivere in conclusione di questa panoramica è una opinione strettamente personale, anche se frutto di esperienze dirette di utilizzo, e so che molti storceranno il naso nel leggere queste righe. Il sistema operativo che ho trovato più completo nell'ottica delle esigenze illustrate è infatti un firmware che comunemente non viene nemmeno ritenuto "per smartphone". Sto parlando del Serie 40 di Nokia che, giunto alla 6^ edizione, vanta una solidità ed una flessibilità ineguagliabili.
La sua rubrica è in tutto simile a quella dei Symbian e può contenere fino a 2000 contatti con tutti i dati che possono servire; l'agenda/organizer è in assoluto la migiore sulla piazza e gli allarmi scaduti vengono riproposti all'accensione (la sveglia suona invece anche a telefono spento); dispone di un pratico strumento per la redazione di testi brevi (che può essere coadiuvato da diversi word processor java); interagisce perfettamente con la PC Suite, come qualsiasi Symbian; permette di utilizzare le schede di memoria come una comune pendrive, su qualsiasi PC dotato di porta USB; nei modelli più completi è possibile trovare anche il WiFi ed il GPS, come su uno smartphone di fascia alta. A tutto questo aggiungete che è praticamente impossibile che si "impalli" o che abbia mai bisogno di un reset, e capirete perchè ritengo che molti utenti che non hanno bisogno di installare programmi avanzati, possano considerare la serie 40 Nokia come la miglior scelta.


Paolo Tortora
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